Classic

Cartellone “Classic”

 

IL MALATO IMMAGINARIO CATANESE

tre atti comicissimi, libero adattamento e trasposizione cronologica ai nostri giorni da Molière, di Antonello Puglisi.

25, 26, 27 ottobre 2013 – 2, 3 novembre 2013

Il “Malato Immaginario” di Molière spesse volte è stato tradotto e interpretato in vernacolo da nomi celebri del teatro, i quali pur restando nella totale messa in scena francese, l’hanno portato ad essere una comunissima commedia del teatro popolare.

Antonello Puglisi, nel 1988, ha ritenuto di poterne tentare una trasposizione cronologica ai giorni nostri ed un liberissimo adattamento ambientato a Catania e aggiungendo nella vicenda molte singolari ed esilaranti novità, stravolgendone la conclusione con un susseguirsi di colpi di scena; lo ha trasformato in un testo inedito.

Ha fatto bene? Ai posteri l’ardua sentenza! Comunque, una cosa è certa: fa “sbellicare” dalle risate.

 

TREDICI A TAVOLA

commedia brillantissima in due atti di Marc Gilbert Sauvajon

13, 14, 15, 21, 22 dicembre 2013

Una commedia molto brillante che del teatro francese contemporaneo ne è un classico. “Tredici a tavola” fu messa in scena per la prima volta in Italia nel 1953, al Teatro Verdi di Trieste, con la compagnia Calindri-Zoppelli-Valeri ed ancora oggi costituisce uno dei punti di forza dei cartelloni teatrali di tantissime compagnie.

Una coppia borghese, per il cenone di Natale, decide di trascorrere quella speciale serata con alcuni amici. La padrona di casa, ossessionata da ogni genere di superstizioni, controlla la lista degli invitati e si accorge che, a tavola, saranno in tredici. Una serie di imprevisti ed un misterioso personaggio, condiranno la particolare serata e renderanno difficilissima la gestione delle disperate acrobazie diplomatiche che la donna cercherà di escogitare per cambiare il destino della serata.

 

LA LUPA

due atti di Giovanni Verga

14, 15, 16, 22, 23 febbraio 2014

La novella vede come protagonista la “gna Pina”, ( “La lupa”, appunto, uno dei personaggi più memorabili del Verga), elemento fortemente disturbante all’interno della società, proprio perché trasgredisce alcuni tabù e alcune convenzioni ritenute immodificabili dalla mentalità arcaica che la circonda, e che racconta il terribile dramma di una società allo sfascio, priva di difese e piena di valori artefatti, gli ultimi sussulti di un mondo probabilmente prossimo alla fine.
Pubblicata inizialmente sulla «Rivista nuova di Scienze, Lettere e Arti» nel febbraio del 1880 e poi oggetto di una riduzione teatrale negli anni Novanta dell’Ottocento, “La Lupa” è una novella tratta dalla raccolta “Vita nei campi” che venne pubblicata nel 1880.
Al di là dello spunto documentario (sembra che Verga si sia ispirato ad un fatto realmente accaduto), la novella mostra al meglio come la tecnica verista, che Verga sperimenta estesamente in “Vita dei campi”, si presti non solo all’indagine dei motivi socio-economici alla base della società arcaica siciliana, ma anche alla rappresentazione pregnante delle pulsioni inconsce che attraversano l’animo umano.

 

IL MISTERO DELL’ASSASSINO MISTERIOSO

thriller comico in due atti di Lillo e Greg

28, 29, 30 marzo 2014 – 5, 6 aprile 2014

L’efferato omicidio di un’anziana contessa, un castello della campagna londinese, un pendolo, un misterioso maggiordomo, un investigatore e alcuni strani sospettati: gli elementi ci sono proprio tutti per assistere ad un particolare thriller, un perfetto giallo di chiara matrice anglosassone.

Avvenimenti imprevisti, già dall’inizio della commedia, condizioneranno notevolmente le dinamiche dell’indagine attentando al normale svolgimento della trama del giallo e scatenando gli egoismi e le meschinità degli attori che, pur di farsi notare dal produttore dello spettacolo (presente in sala) e di ricevere dal pubblico un applauso in più rispetto ai colleghi, sarebbero disposti a tutto.

Suspance, umorismo, ritmi serrati e la perfetta impronta giallistica data dagli autori, Lillo e Greg, rendono lo spettacolo elettrizzante, esilarante e indubbiamente divertente.

 

IL MIO AMICO… PIERO COCO

commedia brillante in tre atti di Turi Giordano

16, 17, 18, 24, 25 maggio 2014

Filo conduttore di questa divertentissima commedia è “la superstizione”. Attorno ad essa, poi, girano i modi di dire come, per esempio, “non è vero, ma ci credo”, le vecchie credenze popolari, le coincidenze, i gesti, gli oggetti ed i metodi antisfiga e tanto altro ancora.

Turi Giordano, autore di questo lavoro, eccellente studioso e ottimo osservatore delle svariate caratteristiche dell’essere umano, con “Il mio amico… Piero Coco” ha voluto evidenziarne alcune ironizzando su esse e, a tratti, ridicolizzandole.

È la storia di un pover’uomo, a torto considerato uno jettatore, perseguitato dalla sfortuna, che finisce col chiedere asilo ad un suo vecchio compagno di scuola, benestante e con una bella e felice famiglia. La serenità e la tranquillità, in quella casa, vengono improvvisamente minate dalla presenza di quell’uomo e le coincidenze faranno tutto il resto.

Inutile anticipare il finale di questa commedia la cui priorità è quella di divertire il pubblico prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni di ciascuno di noi.

 

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