La sala

Nata nel novembre del 2011, la Sala Chaplin parte veramente con il piede giusto, tanto per l’aspetto estetico, il confort, l’efficienza dei servizi offerti, quanto per l’offerta artistico/culturale.
Già da quando era nella vecchia sede di via Terranova è stata considerata, da addetti ai lavori e pubblico, tra le piccole strutture teatrali più accoglienti, eleganti, funzionali e meglio attrezzate dell’area etnea.
Il trasferimento della sede in via Raffineria 41 Catania, ovviamente, porterà un notevole miglioramento della struttura, delle sue caratteristiche con tanti benefici in più per il pubblico e gli artisti.
L’architettura esterna ripristinata mantenendo inalterata quella originale e perfettamente in linea con il contesto della zona, dona, nella sua semplicità, eleganza e luminosità alle vie d’accesso al teatro.
La notevole illuminazione esterna della Sala Chaplin, oltre che per motivi estetici, è elemento importante per la sicurezza del pubblico.
Nessuna difficoltà di posteggio durante i giorni e gli orari di spettacolo.
L’accogliente foyer comprende il botteghino, l’angolo bar, il guardaroba ed una comoda area per ospitare il pubblico prima e durante gli intervalli dello spettacolo.
La Sala Chaplin dispone di bagni separati per uomini, donne e disabili, con antibagno e lavandini, oltre a quelli per gli artisti, all’interno dell’area camerini.
La struttura è dotata di un’efficace opera di climatizzazione, riscaldamento, aspirazione e riciclo d’aria che rende l’ambiente decisamente confortevole tanto in inverno, quanto in estate, garantendo la massima silenziosità.
Nessuna barriera architettonica ostacola l’accesso in teatro dei disabili che trovano, in sala, un’area dedicata. La larghezza dei corridoi adiacenti i posti a sedere è superiore a quella prevista dalle vigenti normative consentendo così una migliore fruizione delle vie di esodo, tutte regolarmente indicate da appositi segnalatori luminosi.
Novantanove sono le comode poltroncine imbottite divise su 6 file e, tra una fila e l’altra, la distanza è superiore alla misura prevista dalle normative vigenti. Per garantire una migliore godibilità dello spettacolo assicurando una buona visione da qualunque posizione, la sala è stata realizzata su tre livelli.

Grazie alle sue caratteristiche ed alla qualità dei servizi offerti, la Sala Chaplin è l’ideale per l’organizzazione di eventi quali convention, meeting, convegni, presentazioni, inaugurazioni e, ovviamente, spettacoli teatrali e musicali. Il teatro è dotato di cabina di regia con mixer audio, consolle luci, citofono interno comunicante con botteghino e camerini, comandi per l’accensione e lo spegnimento delle luci in sala e quelle di servizio sul palcoscenico, queste ultime gestibili anche dall’area camerini. Ed inoltre, in sala e sul palcoscenico, adeguati impianti di amplificazione e parco luci.
La sala è dotata, tra l’altro, di monitor  utilizzabili per la visione di eventuali spot pubblicitari, di video per la promozione di futuri spettacoli, supporti video da mostrare durante lo svolgimento degli spettacoli, etc.
Il tetto, interamente rifatto, è in legno con capriate e supera i 10 metri d’altezza al colmo (contro i 3,5 metri della precedente sede).
Il palcoscenico, con sipario manuale, misura circa 54 metri quadri con una larghezza di circa 9 metri ed è accessibile tanto dalla platea, quanto dall’area  camerini. In ciascuno di questi ultimi sono presenti appendiabiti, lavandino, mensola con specchio e sedie.

A disposizione degli artisti, un bagno per uomini, uno per donne, doccia, antibagno e lavandini. Nella stessa area, anche una zona trucco e, inoltre, un monitor collegato con una telecamera posizionata in sala, al fine di avere un maggior controllo di ciò che avviene sul palcoscenico durante lo spettacolo.
Il nostro desiderio è quello di offrire al pubblico un piccolo teatro in cui potersi sentire come in un comodo e confortevole salotto di casa. Gli artisti che si esibiscono nella Sala Chaplin, di contro, dovranno sentirsi come in casa propria, con tutto il necessario e, per qualcosa, anche il superfluo.

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